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Internet questo sconosciuto

L'importante non è fare le cose come vanno fatte, l'importante è sbagliarle con stile. Questo è il confine tra efficienza e genialità.
Updated 5/11/2008
Updated 1/3/2008
Updated 1/3/2008
Updated 3/22/2008
Updated 5/11/2008

Seclet

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Mi appropinquo per un mondo migliore (migliore per me)
May 15

Paese che vai...

Buconero1 Ad ogni cambio di stagione succede di aver voglia di smettere di fare quello che si sta facendo. A me capita spesso, mi viene una specie di crisi di astinenza che mi lascia apatico e annoiato. Sento il bisogno di andare via, vedere nuovi posti e nuova gente... e ciclica la cosa, mi viene ogni tre/quattro mesi, alcune volte questo bisogno lo posso soddisfare, altre volte no.

Così mi ritrovo a pensare alle personalità che ho conosciuto questo inverno a Londra. Scozzesi, americani, giapponesi, tedeschi e brasiliani, più una strana coppia di due ragazze che non ho capito bene di dove erano, che dormivano di giorno, si svegliavano alle dieci di sera, uscivano e tornavano all'alba. Forse erano dei vampiri.

I primi che ho conosciuto sono stati una coppia di brasiliani, fratello e sorella. All'inizio li ho scambiati per dei tedeschi per come erano fatti, lui alto due metri, mascellone e biondo, lei più vicina ad un canone "latino" ma sempre molto alta, sul metro e ottanta. Sono anche quelli con cui mi sono trovato meglio, sono infatti molto simili agli italiani in fatto di carattere e modi di fare. Li ho incontrati il giorno di Natale, ero a Greenwich e pioveva a dirotto, la città era deserta, niente autobus, niente taxi, niente persone... il deserto. Sembrava la scena di kiss me Licia quando Andrea e Giuliano la incontrano per caso: io ridotto ad una merda, faceva un freddo cane ed ero lì fradicio sotto la pioggia con i primi sintomi di una labirintite, un barbone praticamente. Anche loro non erano messi meglio comunque, eravamo gli unici esseri viventi nel raggio di due chilometri. Così, tutti e tre ci siamo incamminati a piedi verso il centro, siccome non avevamo idea di dove fosse il centro, su mio consiglio decidemmo di seguire la prima strada che puntava verso i grattacieli... consiglio che si è dimostrato sbagliato infatti finimmo in una specie di area industriale... arrivammo a trafalgar square solo a pomeriggio inoltrato facendo l'autostop. Gli inglesi sono molto meno sospettosi rispetto a noi italiani sul caricare gente sconosciuta in macchina.

Feci con loro il pranzo di Natale (alle 5 di pomeriggio) all'hard rock cafè, l'unico locale aperto in tutta la city (un antipasto, un primo e un caffe 35 sterline, brutti ladri bastardi di merda!).

Poi i giapponesi, erano una coppia molto giovane, avevano la mia età ma, in quanto giapponesi, dimostravano qualche anno in meno. Una ragazza e un ragazzo. Lei si chiamava Eriko ed è l'unico nome che mi ricordo perchè aveva lo stesso nome di mia cugina. No, mia cugina non è un trans, si chiama Erika. Ovviamente erano molto riservati, ma ai giapponesi appena gli fai una gentilezza diventi il loro migliore amico. Io mi sono limitato a salutarli e già lei si stupiva che ero così amichevole (a differenza dei crucchi che non li cagavano neanche). Capì che con la giapponese buttava bene quindi mi sono dimostrato ancora più amichevole offrendogli un caffè, scoprendo solo due giorni dopo che il ragazzo con lei era il suo fidanzato. E che i giapponesi non si arrabbiano mai. E se ti dimostri un minimo disponibile si stupiscono e non finiscono mai di ringraziarti. Sempre che fanno sti inchini, nel giro di venti minuti Eriko e il suo ragazzo ne avranno fatti almeno cinquanta.

Ah, poi gli scozzesi, minchia gli scozzesi. Perchè non sono nato in Scozia? La loro giornata ideale è: alzarsi tardi emettendo un po di gas intestinali, scendere al pub, fare colazione con alcolici, fumare, emettere altri gas, il tutto con una nonchalance anglosassone unica. Non fanno casino come i tedeschi, gli scozzesi si ubriacano e dicono sconcezze con una classe sconcertante, non danno fastidio a nessuno nemmeno quando sono sbronzi. Memorabile la sera in cui, ubriachi marci, entrano in camera, uno di loro prende una delle loro bottiglie di scotch vuota si toglie i pantaloni e inizia a fare la pipì al suo interno davanti a tutti (tra l'altro gesto atletico difficilissimo, io da sobrio a volte non centro neanche la tazza, invece lui non ne ha fatta uscire una goccia!), dovevate vedere la povera Eriko quando ha visto una cosa del genere, voleva fare harakiri.

Comunque per uno scozzese, niente discoteche, niente casino, niente donne... solo un divano comodo, sigarette, alcolici e rutto libero.

I tedeschi invece non mi hanno fatto buona impressione, nel senso che non li ho neanche davvero conosciuti, erano tre, un ragazzo e due ragazze. E che si facevano i cazzi loro e non cagavano nessuno. Non mi hanno neanche mai rivolto la parola, solo qualche sguardo di pena verso il ragazzo di Eriko.

Gli americani, si ho incontrato anche tre americani, due fratelli e la ragazza di uno dei due... e sono l'esatto opposto dei giapponesi. Appena entrato al pub sotto a dove stavo io Blake (ecco, un secondo nome che mi ricordo!) mi si avvicina mi saluta e senza che io dicessi niente inizia a raccontarmi la storia della sua vita, mostrandomi fiero la felpa del suo college dicendomi un sacco di cose di cui io avrò capito circa il 20%. Parlava troppo veloce e troppo "biascicato"... probabilmente proveniva da qualche stato del sud: un terrone in pratica! Tuttavia ho dovuto interrompere il suo magnifico racconto sul più bello, dovevo andare in bagno, mi scappava la cacca. Tutti e tre erano i tipici teenagers (si scrive così?) americani, la ragazza soprattutto era bellissima, sembrava uscita da un telefilm tipo O.C.

La cosa che mi ha stupito di più di questa ragazza oltre la bellezza era che russava come un caterpillar. Come puo' un corpicino così bello e minuto fare tutto sto rumore mentre dorme? Era una cosa assurda neanche mio padre russa così. Si devono sempre far riconoscere sti americani...

Infine le due ragazze misteriose, non so di dove erano, non sono riuscito a decifrare la loro lingua ma penso che fossero olandesi, almeno credo. Una carina normale, l'altra era una di colore che pesava almeno 230 chili. Come detto prima, dormivano tutto il giorno, tra l'altro quella magra dormiva con un pigiamone di Winnie Pooh, ma quando si svegliavano la sera si truccavano e vestivano in modo che potremmo semplicemente definire "da mignotte" che se per la magra puo' essere una vista più che accettabile, per quella grassa l'effetto era piuttosto pittoresco...

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Now playing: Mittermeier vs. Guano Babes - Kumba Yo! (Acoustic Version)
via FoxyTunes   

May 11

Dire cose fighe al momento giusto

HPIM0070

Donne e libri: le due cose da portarsi a letto... l'importante è non confonderli!

Che io alla fiera del libro sono come un pesce fuor d'acqua che salta dalla padella alla brace piangendo sul latte versato. Ma sprecare una citazione del genere mi pare peccato.

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Now playing: David Draiman - Forsaken
via FoxyTunes   

May 06

Depredare i rinfreschi

200px-MastellaChe cosa porta un uomo a partecipare ad un inutile congresso in lingua straniera? Il rinfresco ovviamente. Spinto da nobili motivazioni quali mangiare tanto, mangiare bene, mangiare senza sparecchiare, lavare i piatti, eccetera...

Per riuscire a depredare un rinfresco ad un congresso bisogna obbligatoriamente assistere ai primi dieci minuti del simposio con faccia interessata. Farsi notare dal proprio professore mentre pronuncia il suo discorso, in modo da far vedere che si è veramente interessati a quello che dice e che si è andati apposta per vedere lui. Così sarà contento.

Dopo dieci minuti uscire dal salone e bighellonare nei paraggi e passata circa mezz'ora tornare vicino al salone e appena si sentono degli applausi rientrare applaudendo soddisfatti. Non appena tutti si saranno scambiati i soliti inutili convenevoli la gente inizierà a spostarsi verso i tavoli attratta dall'odore del cibo.

Tuttavia nessuno inizierà a mangiare, poiché tutti temono di fare la cosiddetta Figura di Merda da Scroccone(FMdS).

In realtà il primo che inizia a mangiare ha la gratitudine altrui per aver tolto l'imbarazzo del primo  boccone e appare agli altri commensali come "colui (o colei) che ha avuto le palle di mangiare per primo".

Si verifica così il potente effetto cascata: non appena un commensale mangia si abbassa l'effetto FMdS sopra citato, e così la voglia di mangiare delle persone prevale sull'imbarazzo ed esse mangiano, abbassando ulteriormente l'effetto FMdS.

Il segreto dell'abile scroccone consiste nel, dopo che i partecipanti si sono avvicinati al tavolo ma ancora l'effetto cascata non è scattato, fare una domanda (possibilmente pertinente al congresso) ad uno dei relatori, meglio ancora al proprio professore così il suo ego si appaga ulteriormente, in questo modo esso inizierà a spiegare meglio le sue tesi, gli altri professori e gli ospiti si bloccheranno ad ascoltare e anche gli altri studenti per fare bella figura si inizieranno immediatamente ad ascoltare interessati. Dato che ormai si è tutti a ridosso del tavolo, l'abile scroccone puo' tranquillamente iniziare a mangiare come un animale le cose più buone mentre gli altri sono distratti ad ascoltare la risposta del relatore.

Il vero genio inoltre, una volta scattato l'effetto cascata, prende solo un pezzettino di pizza o qualche salatino e inizia a discutere con gli altri sul fatto che odia questi congressi perchè è pieno solo di morti di fame che vengono solo per mangiare mentre il mondo va a rotoli.

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Now playing: Hot Action Cop - Fever For The Flava
via FoxyTunes   

May 02

Finalmente anche in Italia il black metal è stato sdoganato

 

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Now playing: Crazy Town - Butterfly
via FoxyTunes    
April 25

Dipendenze

il_bimbo_del_caffeMa io mi chiedo, perchè nelle macchinette del caffè non mettono l'opzione "solo zucchero"? A me il caffè non fa impazzire ma lo prendo comunque solo per leccare lo zucchero che rimane in fondo al bicchierino. No, non sono come quegli zozzoni che mettono il dito nel bicchiere per raccogliere lo zucchero e poi se lo ciucciano, io infilo direttamente la lingua che, oltre ad essere molto più igienico, è anche un gesto che le signore delle pulizie trovano assolutamente sexy.

Quindi non capisco perchè in queste macchinette infernali c'è l'opzione "senza zucchero" e non quella "solo zucchero": insomma un bicchierino colmo di zucchero leggermente spruzzato di caffè (o meglio ancora di cioccolata) tanto per dargli il gusto e farlo sciogliere un po'.

Chi è che prende il caffè senza zucchero poi? Cioè con quattro cucchiaini di zucchero è amaro figurarsi senza... a che razza di persona puo' piacere il caffè amaro? Che rende solo nervosi e incazzati.

Tutto questo per dire che io non faccio il ponte è la macchinetta del caffè non funziona... ci ho provato a schiacciare qualche tasto ma niente, neanche un granello di zucchero, è morta... che farò? Che farò? Al bar non ci vado perchè l'ultima volta mi sono chiuso fuori e solo dopo mezzora mi ha aperto Ebarnabo.

Questo fatto mi ha traumatizzato.

Che farò? Potrei passare il tempo calcolando la funzione di una variabile reale tramite il teorema di Lagrange e poi dividere tutto per zero... che tristezza infinita.

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Now playing: Linkin Park - Shadow Of The Day
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